Magnifica storia di Cosmo Daniel Elite Lothar, Cane Lupo Cecoslovacco e Kylo, Amstaff vera dimostrazione di come gli animali possono cambiare e trasformare in meglio la vita delle persone.

 

 

Storia di vita vissuta raccontata da Giulia e Mirko felici e fortunati proprietari di questo meraviglioso cucciolo, diventati dei cari amici dopo avere trascorso insieme due giorni all’interno del “Branco” attraverso le giornate formative di gruppo personalizzate.

Ecco il link dove puoi leggere questa meravigliosa storia e che ti riporto qui sotto.
https://lamiavitaconunostaffy.wordpress.com/2020/11/12/lothar-il-lupo-che-ha-portato-kylo-nella-nostra-vita/?fbclid=IwAR3Hjc5K9TX10q8SvKi-Ie4du51CuiWdav1IuStNrMFA4I87UtbJW75jtyQ

KYLO Bellissimo cucciolo di Amstaff, felici proprietari Giula e Mirko
KYLO Bellissimo cucciolo di Amstaff, felici proprietari Giula & Mirko

Lothar, il lupo che ha portato Kylo nella nostra vita


Tutto è partito da un lupo. O meglio, un branco di lupi.
La nostra avventura con Kylo è iniziata molto tempo prima che lui nascesse e che l’idea di avere un cane in famiglia fosse presa realmente in considerazione. Poi, ad agosto dell’anno scorso qualcosa è cambiato. Un incontro ravvicinato con undici esemplari di cane lupo cecoslovacco ha piantato un seme nel nostro cuore che piano piano è germogliato.

Questa storia rappresenta uno dei momenti più significativi vissuti da me e mio marito Mirko. Abbiamo pianto, sorriso, scoperto. In noi è cresciuta la consapevolezza che non saremmo mai più state le stesse persone di prima. Era come se un istinto primordiale avesse risvegliato una parte della nostra anima che prima tenevamo sotto chiave senza rendercene conto.

Il nostro arrivo nel branco

Quando ho detto a Mirko che avrei scritto questo articolo per il blog, mi ha chiesto subito se poteva partecipare anche lui. L’emozione di quella esperienza è ancora vivida nei suoi occhi e la rivedo ogni volta che il nostro piccolo Kylo gli lecca la faccia per dirgli quanto gli vuole bene.

Partimmo in quattro la mattina del 9 agosto 2019. Io, Mirko, Lucia e Danny. Direzione Saludecio, in provincia di Rimini. Destinazione: l’allevamento Cosmo Daniel Elite di Daniela Ciotti. Lucia, nostra grande amica, ballerina e coreografa con cui collaboriamo spesso per progetti creativi, ci aveva proposto di partecipare a una giornata formativa insieme ad alcuni suoi allievi per scoprire la vera natura dei lupi cecoslovacchi. Le serviva per uno spettacolo che la sua mente brillante stava partorendo in ogni dettaglio, e che noi l’avremmo aiutata a realizzare per quanto riguarda la parte fotografica e alcuni testi della sceneggiatura (non svelo ulteriori dettagli perché è ancora in lavorazione e a causa del Covid-19 purtroppo continua a slittare di data in data)

Quando arrivammo all’allevamento, abbracciato dalle colline della Valconca, Daniela ci aprì il cancello della sua tenuta e dopo esserci salutati la prima cosa che ci disse fu: “Hanno già sentito che siete qui”. Provai un brivido di eccitazione lungo la schiena: eravamo poco distanti dal branco che aveva avvertito la nostra presenza non appena avevamo messo piede nel loro territorio. Prima di accompagnarci ai box, Daniela ci portò in casa per raccontarci come si sarebbe svolta la giornata e in che modo dovevamo comportarci. Non eravamo in presenza di cuccioli di Labrador, ma di cani particolari, con un istinto molto forte e regole del branco da rispettare se volevamo essere accettati.

Piccola parentesi: per chi non lo sapesse, il cane lupo cecoslovacco è stato creato incrociando il cane da pastore tedesco con il lupo dei Carpazi. Il risultato è una razza con la tempra, la mentalità e l’addestrabilità di un pastore tedesco e la forza, le caratteristiche fisiche e la resistenza di un vero lupo.

Potrei raccogliere in un libro tutti gli aneddoti e i dettagli che ci raccontò quel giorno Daniela. Ma ciò che mi rimase più impresso fu il comportamento del branco, il modo in cui i cani ci studiavano e allo stesso tempo comunicavano tra loro. Daniela era considerata da tutti come il capo branco, perciò vedendo lei tranquilla capirono subito che non rappresentavamo un pericolo. A un certo punto ci sedemmo sul prato, a una distanza tale da concedere agli esemplari di uscire senza timore dai box e avvicinarsi a noi qualora lo volessero (alcuni di loro si nascosero tutto il tempo, squadrandoci da distante e senza mai perderci di vista).

Rimasi allibita, la mente svuotata, il respiro sospeso. Avevano l’aspetto di un lupo a tutti gli effetti e si comportavano anche come tali. Daniela non poteva liberarli insieme però, per via delle gerarchie che si erano create tra i vari esemplari. Con i box aperti i lupi uscirono tenendosi alla larga dal nostro gruppo di sconosciuti e cominciando a girarci attorno.

Il contatto con Kenia e Queena

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione di Daniela Ciotti con Cosmo Daniel Elite Kenia

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione di Daniela Ciotti con Cosmo Daniel Elite Kenia

Non dovevamo fare scatti improvvisi né guardarli direttamente negli occhi. Dovevano essere loro per primi a fidarsi, a capire le nostre reali intenzioni prima di potersi avvicinare. Daniela né richiamò alcuni grazie a dei pezzi di formaggio grana, che diede anche a noi per favorire un piccolo contatto. Poi successe una cosa che ricorderò per tutta la vita: Kenia, uno dei cani lupi femmina a comando del branco, mi passò accanto e mi leccò una guancia. Un colpo e via. Quasi non mi accorsi di quello che era appena successo. “Vuol dire che ti ha accettata”, mi disse Daniela.

La più affettuosa del gruppo invece si chiamava Queena. Lei era l’unica che si faceva coccolare, ma per un motivo ben preciso: il suo ruolo era quello di conoscere da vicino tutti i presenti esseri umani per poi portare le informazioni raccolte al resto del branco, su chi fossimo e quali erano le nostre intenzioni. Fu meraviglioso vederla scodinzolare tra di noi e lasciarsi abbracciare: il suo contatto così forte e gioioso stampò un sorriso permanente sul nostro viso. Ricordo benissimo il suo pelo soffice sotto le mie mani, il muso allungato e gli occhi color nocciola.

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione Giulia Giarola & Cosmo Daniel Elite Queena

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione Giulia Giarola & Cosmo Daniel Elite Queena

I nomi dei cani lupo li ricordo ancora oggi, sono rimasti impressi nel mio cuore: oltre a Kenia e Queena, c’erano Namid, Evaristo, Amalia, Denik, Senesio, Maia, Manlio, Sofì e Lothar. Ecco, quest’ultimo era il più anziano. Aveva 15 anni, faceva fatica a respirare e le gambe reggevano a stento il peso della sua stazza, un tempo maestosa. Nonostante fosse cieco i suoi occhi erano come due cieli notturni pieni di stelle luminose.

Ma per parlare di Lothar lascio la parola a Mirko. Perché è grazie a quello splendido, immenso cane lupo e al suo incontro molto ravvicinato con mio marito, se oggi Kylo è una parte così importante della nostra vita.

Mirko & Lothar

Mentre scrivo queste parole, Kylo è sdraiato al mio fianco sul divano, a stretto contatto con la mia gamba. Sebbene stia dormendo dopo la passeggiata pomeridiana, ogni tanto alza la testa verso lo schermo del computer, come a supervisionare il mio lavoro. Pare quasi che sappia che ciò che sto per scrivere riguarda anche lui. 

Non sono mai stato un amante degli animali. Vi prego, non prendete male questa mia affermazione. Non mi sono mai comportato in modo scorretto o con violenza nei confronti di alcun animale. Per lo più la mia era indifferenza. Non riuscivo in alcun modo a empatizzare con cani, gatti o altri quadrupedi. Niente. Io pensavo agli affari miei, e di conseguenza loro mi ignoravano.

Ecco magari un po’ di fastidio lo provavo se un cane mi “saltava su” con le zampe e mi sporcava i vestiti. O peggio ancora se mi leccava. Non che capitasse così spesso. In genere, se camminavo per strada i cani tiravano dritto o si spostavano sull’altro lato del marciapiede per evitarmi. Mi viene da sorridere ora a ripensarci, visto che al momento indosso la tenuta da “passeggiata”, con i pantaloni sporchi di fango, bava e peli.

Sono sempre stato così e credevo lo sarei stato per sempre.
“Prenderemo mai un cane?” mi chiedeva spesso Giulia. La risposta era sempre un categorico e intransigente “No”. Poi un pomeriggio ho conosciuto Lothar e tutto è cambiato. Io sono cambiato.

Tutti gli esemplari del branco avevano già fatto le loro scorribande, eccetto Lothar. Se ne stava in un angolo, sdraiato a terra. Ormai non usciva quasi più dal box. Non perché non ne avesse voglia, ma semplicemente perché il suo corpo lo stava abbandonando sotto il peso degli anni e di una vita vissuta a pieno e non senza difficoltà.

Daniela ci stava raccontando la sua storia proprio quando, contro ogni aspettativa, Lothar decise di alzarsi, puntando lo sguardo sulla porta del box. La più stupita di tutti fu Daniela. Era un evento ormai raro. “Siete fortunati, adesso proviamo a farlo uscire per qualche minuto”.

Una volta fuori nello spazio davanti a noi, ci siamo resi conto di quanto fosse imponente quell’animale. Seppur evidentemente segnato dagli anni, non aveva perso in alcun modo la sua presenza scenica. C’era qualcosa di speciale in lui. Era evidente, anche se ancora non ero in grado di capire cosa. 

Continuavo a guardarlo negli occhi, cosa peraltro da non fare mai con un lupo perché lo prenderebbe con un gesto di sfida. Ma i suoi erano diversi. In qualche modo, ti permettevano di guardarti dentro. Erano come specchi rivelatori.

Fu allora che successe.

Rivedo la scena nella mia mente al rallentatore e ho ancora i brividi. 

Lothar, ritrovando energie che nessuno credeva potesse ancora avere, iniziò a muovere dei passi verso di me. Si avvicinò piano piano, sorretto e aiutato da Daniela. Io ero seduto a terra, e lui si fermò a pochi centimetri dal mio volto. La sua testa era incredibilmente grande. Mi pareva di avere di fronte un leone. Pensavo che sarei stato terrorizzato, ma invece mi sentivo sospeso, come se fossi in attesa di qualcosa. Lothar ansimava per lo sforzo, ma iniziò comunque ad annusare il mio viso, fino ad arrivare alla testa che istintivamente abbassai, come in segno di riverenza. Avrebbe potuto strapparmi il collo con un solo morso, se avesse voluto. Invece, compì il gesto che cambiò per sempre la mia vita: iniziò a leccarmi la testa.

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione di Daniela Ciotti & Cosmo Daniel Elite Lothar 14 anni di età

Centro Studi Cosmo Daniel Elite corso di formazione di Daniela Ciotti & Cosmo Daniel Elite Lothar 14 anni di età

Cominciai a piangere a dirotto, come un bambino. Anche in questo momento, mentre scrivo, le mie guance sono rigate di lacrime. Non so se allora qualcosa in me si ruppe, o se invece Lothar mi aveva in qualche modo ricostruito. So solo che quel gesto è stato così potente da cambiare il mio modo di vivere, e non solo il mio rapporto con gli animali.

Da quel momento in poi, se cammino per strada e incontro un cane, questo mi corre incontro per salutarmi e farmi le feste. Sempre. Non so spiegarmi come mai, ma succede. Ed è tutto merito di quel grande lupo che mi ha leccato la testa.

L’insistente domanda di Giulia ha trovato una nuova risposta. I pantaloni hanno iniziato a sporcarsi e le magliette a bucarsi, con mia immensa gioia. Io sono una persona più serena, più paziente, più attaccata al momento.

Lucia ci disse che Lothar aveva chiuso gli occhi per l’ultima volta qualche giorno dopo il nostro ritorno. Era come se ci avesse aspettato. Era come se avesse atteso di cambiarmi la vita, prima di riposare per sempre.

Se Kylo oggi è qui al nostro fianco è tutto merito di Lothar.
Mi vengono in mente le ultime parole del mio film preferito, la Venticinquesima Ora: “C’è mancato poco che non succedesse mai… C’è mancato poco che non succedesse mai.”

Mirko & Giulia 




Curiosità – Centro Studi Cosmo Daniel Elite di Daniela Ciotti 
Una nota importante e magica che attribuisco al “Branco” che ho creato in questi anni, è legata al fatto di essere stati dei veri equilibratori emozionali e maestri di vita, per me e la mia famiglia, ma anche in grado di aiutare persone adulte o bambini e ragazzi che si ritrovavano a dover superare dei traumi legati a forti emozioni, come la paura o la morte intesa come perdita fisica di persone o animali che hanno ricoperto un ruolo importante nella loro vita.

Non solo, alcuni desiderano semplicemente vivere un’esperienza diversa, magari festeggiando l’anniversario di matrimonio, o della convivenza, il compleanno, o semplicemente per godersi un momento suggestivo immersi nella natura a contatto con questi straordinari esemplari, capaci di donare a ognuno di noi sensazioni ormai dimenticate, nella frenesia di tutti i giorni del nostro mondo caotico.

Queste famiglie sono venute a conoscenza delle giornate formative-informative che organizzo regolarmente su richiesta tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica in tutti i mesi dell’anno, agosto e feste comprese, senza fare distinzione, se si presenta la vera necessità di risolvere delle questioni importanti, oppure in week end stabiliti da me e il mio Team CDE, rivolti a gruppi di persone, con argomenti specifici.

Si sono affidate agli esemplari del branco che, con maestria e saggezza tipica del loro antenato lupo, sono riusciti a riequilibrare e a fare emergere emozioni di qualsiasi natura, riuscendo a risolvere problematiche diverse a seconda delle persone che sono venute a fare loro visita. Queste hanno sperato di trovare una soluzione al loro problema, e sempre senza ombra di dubbio l’hanno trovata, tornando a casa aperte al cambiamento, con energia e consapevolezza rinnovate.

Alcune volte si trattava anche di risolvere questioni lavorative, o famigliari, o di coppia, e anche in questi casi le persone hanno sempre trovato risposta ai loro quesiti.

Alle volte la risposta è arrivata nell’immediato, altre volte durante la notte, qualche giorno o settimana, oppure mesi più tardi, poco importa il tempo, l’importante è trovare la propria risposta per risolvere il problema.

Oppure capitava durante giornate create nello specifico per gruppi di lavoro, aziendali, teatrali, scuole o laureandi che volevano scrivere la tesi sul Cane Lupo Cecoslovacco e molto altro ancora.
Le richieste sono sempre personali per ogni ambito, e noi cerchiamo di adoperarci al meglio delle nostre possibilità proponendo qualcosa di nuovo e alternativo a tali richieste.


È anche mia intenzione specificare che tali incontri, formativi-informativi, sono molto importanti anche per chi desidera avvicinarsi a questi meravigliosi esemplari per adottarne uno, ma voglio sfatare la convinzione limitante di alcune persone che pensano si debba venire a tali eventi solo se si è intenzionati a prendere un cucciolo nel mio Centro Studio Cosmo Daniel Elite. Niente di più falso e lontano dalla realtà.

Questi incontri sono incontri veri e propri di osservazione e studio sul campo, e servono per fare chiarezza e rendere consapevoli di chi sia il Cane Lupo Cecoslovacco e di conseguenza se è un esemplare adatto a noi e alle nostre esigenze, punto.
Chi in un secondo momento volesse prendere un cucciolo è assolutamente libero di andare da chi vuole, ma di sicuro dopo questa giornata sarà molto più facile per lui fare la scelta giusta.

Sono orgogliosa di dire che ogni volta il branco ha saputo donare a ognuna delle persone, singole o in gruppo, in visita al loro cospetto all’interno del parco in cui vivono, definito da molti: “Un vero piccolo angolo di paradiso”, gioia, felicità, amore, unione, rispetto, condivisione, rilassamento e più leggerezza nello spirito facendo loro assaporare, toccare con mano e comprendere, la magia di appartenervi.
Solo questi meravigliosi esemplari sanno coinvolgere, senza filtri, con la loro naturale essenza, trasparenti e puri come solo loro sono in grado di fare.

Centro Studi Cosmo Daniel Elite di Daniela Ciotti con Cosmo Daniel Elite Kenia

Centro Studi Cosmo Daniel Elite di Daniela Ciotti con Cosmo Daniel Elite Kenia al corso formativo sul cane lupo cecoslovacco



Queste giornate corso formative-informative vanno molto al di là di una mera adozione.
Questo lo voglio sottolineare.
Sono la consapevolezza dell’essere.


Semplicemente e con tutto il mio cuore: GRAZIE.


“La saggezza della natura è tale
che ella
non produce niente di superfluo o inutile.”
(Niccolò Copernico
)

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