PREFAZIONE tratta dal libro:
“La Magia Del Cane Lupo Cecoslovacco
Alla scoperta della straordinaria relazione sociale appresa dal suo antenato, il Lupo.

A Daniela e Lothar
È passato quasi un anno dalla prima volta in cui vidi Daniela. L’occasione era il corso organizzato da lei nella sua tenuta, assieme a Shaun Ellis e alla moglie di quest’ultimo. La vidi entrare nel ristorante dove si sarebbe svolta la cena del Team, prima dell’incontro introduttivo al teatro di Saludecio. Io sedevo nella zona bar a bere un tè caldo, lei mi passò accanto; ricordo esattamente la sensazione che provai: è ciò che si prova quando si vede un animale entrare in un luogo che conosce ma che non gli appartiene completamente. Entra quasi guardingo e, al suo passaggio, l’aria vibra perché in quel luogo non è entrato solo un animale, è entrato anche il suo bagaglio energetico e, spesso, un intero bosco a proteggerlo. Solo allora ti rendi conto che hai assistito a quei pochi istanti trattenendo il fiato.

A distanza di un anno, quando Daniela mi ha proposto di introdurre questo libro, molte cose sono cambiate. Lei è stata fra le persone che hanno accolto il mio progetto artistico di studio su lupi e ibridi, mi ha aperto le porte del suo mondo e ha consentito anche ai miei danzatori di sperimentare il peso dello sguardo di un lupo.
Descrivere la realtà di una persona che con il tempo è diventata importante è per me complesso, tanto quanto parlare ai matrimoni o ai funerali. Quando provi affetto e gratitudine per qualcuno hai il timore di non rendere abbastanza
giustizia col tuo racconto. La prima volta che ho conosciuto il branco di Cane Lupo Cecoslovacchi di Daniela, ho avuto subito la percezione che ci fosse qualcosa di diverso rispetto ai “classici allevamenti” di questa razza.
Il Cane Lupo Cecoslovacco è probabilmente l’ibrido commerciale di lupo più conosciuto e più sdoganato, e questo fattore talvolta va a discapito di un animale che, troppo frequentemente, viene scelto per il fascino indescrivibile che, suo malgrado, porta con sé, anziché per la reale conoscenza della razza e di ciò che il suo carattere mediamente comporta (con le dovute differenze da esemplare a esemplare). Ne sono testimonianza i molti rescue he pullulano di Cane Lupo Cecoslovacchi rimasti senza famiglia.

Questo fù il mio primo incontro col branco: scesi i gradini del parco con la consapevolezza di entrare in una città in cui io ero l’ospite, lo straniero, mentre i suoi abitanti, i lupi, mi guardavano con quel misto di curiosità e diffidenza che si riserva a qualcuno o qualcosa che non si conosce. Punto di vista rovesciato: l’intruso ero io, le regole erano le loro.
Ti senti impacciato; improvvisamente non sai come muovere quel corpo che ti ha portato in giro con disinvoltura
fino a pochi minuti prima. Poi vedi Daniela, Shaun e Kim Ellis adattarsi all’istante a quella nuova realtà e camaleonticamente
modificare il proprio essere, non tanto fisicamente, quanto più a livello di energia, di anima. Così ti accorgi che loro hanno il doppio passaporto per poter essere anche concittadini dei lupi, e una parte di te si rilassa perché capisci che, se accetti di metterti a disposizione dell’apprendimento con umiltà, forse un giorno anche a te
daranno il doppio passaporto.

Il branco di Daniela ti ricorda subito da dove si origini questo animale che, malgrado le ibridazioni, ha dentro le proprie vene anche il sangue del suo progenitore puro: il lupo.
Il branco ti guarda, ti ha conosciuto ancora prima che tu ti avvicinassi, sente come il tuo battito cardiaco condizioni il tuo respiro, ti tollera anche se, per colpa dell’emozione, fai tutto ciò che non dovresti mai fare: fissarlo negli occhi.
Daniela ricorda i suoi Cane Lupo Cecoslovacchi: ti scruta, anche e soprattutto quando non te ne accorgi; coglie alcune
sfumature di te, e spesso è proprio grazie a quelle che deciderà se sei pronto ad avere un suo cucciolo e anche quale cucciolo sarà quello giusto per te, qualora ne desiderassi uno.

Certo, qualsiasi Cane Lupo Cecoslovacco anche solo con l’aspetto ti ricorda che il progenitore del cane è il lupo, ma Daniela ha fatto una scelta di grande complessità, non certo la scelta che chiunque potrebbe permettersi, richiedendo studio e continua dedizione: la famiglia dei suoi Cane Lupo Cecoslovacco è cresciuta potendo esprimere il più possibile la propria natura lupoide. Ne consegue che i suoi membri abbiano un comportamento estremamente autentico, che viene tramandato di padre in figlio, da nonno a nipote.
Come i lupi puri in natura, penso ad esempio ai grandi branchi dello Yellowstone, i Cane Lupo Cecoslovacchi di Daniela dimostrano la loro essenza di animali estremamente sociali; per loro la famiglia ed i ruoli al suo interno sono il cardine su cui fondare tutte le interazioni nel bene e nel male.
È evidente infatti che, a volte, mantenere la disciplina in famiglia richieda le maniere forti ma, d’altra parte, voi avete mai visto una famiglia senza “cicatrici”?
Fu durante quel primo seminario che mi innamorai di Lothar, il lupo più anziano della famiglia. Lothar aveva qualche piccolo acciacco dovuto all’età: non vedeva molto bene e, di conseguenza, il suo incedere era leggermente incerto, ma a dimostrazione che l’energia che porti con te è più forte di qualsiasi cosa, lui era ancora il Re indiscusso.

Mi bastò sfiorarlo per sentire la prima lacrima scendere.
Subito cercai di ricacciare indietro tutte le altre lacrime che stavano per sgorgare perché, trovandomi in mezzo a persone che non conoscevo, mi vergognavo ed inoltre stavo attraversando un periodo in cui piangere mi era forse precluso dal mio subconscio. In quell’unica lacrima che sfuggì al mio controllo e nella miriade di altre che rimasero a formare un piccolo lago nascosto dentro di me, con mia grande sorpresa trovai i ricordi del boschetto di fronte alla casa dei miei nonni, l’odore dell’erba bagnata dopo la pioggia, la frutta rubata nel campo del vicino, le ginocchia sporche e sbucciate. C’era quel pezzo di infanzia selvatica che mi era consentita d’estate e quel cane-lupo aveva riaperto esattamente quel cassetto che cercavo di dimenticare, quello dell’autenticità e dell’essere fedeli a se stessi, con la facilità di chi ha già la chiave in mano e sa pure quale
serratura deve aprire. Il tutto senza forzature.

I lupi fanno questo, e i Cane Lupo Cecoslovacchi non sono da meno, quindi pensateci bene se volete aver in casa un essere vivente che è il vostro costante specchio dell’anima, l’evidenziatore dei vostri pregi, ma soprattutto dei vostri difetti, quello che guardandoti ti dice “lo so che sei fatto così, a me non la racconti. Io ti vedo esattamente per ciò che sei. Quindi sì, potresti migliorare, ma ricorda che alla fine ti voglio bene lo stesso”. È disarmante.

Citando M. Rowlands: “…gli animali selvatici risvegliano qualcosa nei recessi più profondi della nostra anima, dove sopravvive un noi più antico, una parte di noi che esisteva prima che diventassimo scimmie. E’ il lupo che eravamo un tempo. E’ il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo. Sa che nessun rapporto autenticamente significativo può basarsi su un contratto. Prima di tutto c’è la lealtà”.

Lucia & Re Lothar

Sicuramente uno schiaffo emotivo non da poco. Razionalmente sapevo che gli occhi di Lothar non potevano vedere quasi più nulla, ma come nei pozzi profondi e nerissimi dove si rispecchiano le stelle, io mi sentii non solo guardata bensì letteralmente trapassata da quei fanali bui, così tanto che mi fecero vedere anche quello che di me non volevo guardare. Quell’animale faceva tutto ciò con la delicatezza di un saggio nonno, che ti fa capire le cose della vita attraverso i racconti, senza umiliarti, e con la nobiltà di chi nasce Re, a prescindere dai titoli.

Lothar aveva pure i titoli di Giovane promessa ENCI, Campione italiano, Campione riproduttore. Discende infatti da una
stirpe di lupe fortissime a livello energetico e la sua prole ne conserva i tratti. Rividi quella creatura ancora altre volte per i miei studi.
Durante una di queste giornate di ricerca, Daniela mi lasciò per pochissimi istanti sola con lui. Fu li che Lothar mi raccontò che la tirannide serve ai deboli, agli usurpatori incapaci di leadership ma, allo stesso tempo, aggiunse che questo non significa accordare fiducia a chiunque a buon mercato. Per questo il suo spazio vitale non poteva esser condiviso con chiunque, soprattutto dopo la scomparsa di Indusia, il suo vero amore. Mi disse che un capo può mangiare alla stessa tavola dei suoi sottoposti, può esser felice con loro, può anche dormire con loro, ma alla fine il fardello delle responsabilità rimane suo; è questo che non colgono molti di coloro che bramano il potere.
Mi dimostrò che la quiete interiore e quel filo di distacco per leggere meglio le situazioni, sono ciò che hanno consentito per
anni alla sua famiglia di vivere in un equilibrio in cui ognuno potesse dare il meglio del proprio potenziale. I grandi branchi fanno così: non cercano di riportare tutti a un unico modello, come avviene nella nostra società umana; al contrario, è proprio la valorizzazione delle differenze del singolo che consente all’intero Branco-Famiglia una maggiore possibilità di sopravvivenza e Lothar in questo era inequivocabilmente un lupo puro.

I lupi ci ricordano l’equilibrio che dovremmo ricercare in noi e l’umiltà che dovremmo avere al cospetto della natura,
dove ognuno ha un posto.
Se vai al loro cospetto in modo spavaldo con la tua vanità umana, loro te la frantumano all’istante, ricordandoti che non si può fare da padroni in una casa che non è la tua. Ti riposizionano esattamente dove la natura ti collocherebbe, all’interno di un disegno più grande. Ti vogliono vedere per quello che sei; a loro non interessa la marca della tua giacca, che ruolo hai in un gruppo di persone, il tuo conto in banca; paradossalmente non trovano interessante neppure cosa rappresentino loro per te, che tu li veda o meno come animali totemici/guide o qualunque altra definizione che diamo noi umani: loro la vanità non sanno nemmeno cosa sia. A loro interessa solo che tu ti metta a nudo, se non lo fai tu, te lo fanno fare loro; ti smascherano
e ti dicono quale sarebbe la tua vera indole. Con un lupo devi esser chiaro, onesto, diretto, e non pensiate che un ibrido commerciale, come un Cane Lupo Cecoslovacco, vi faccia sconti a riguardo.

A dimostrazione della connessione che possono creare questi animali antichi, l’ultimo giorno che vidi Lothar, mi dedicò un momento speciale, quasi sapesse che sarebbe stata l’ultima volta. Appoggiò per qualche istante interminabile la sua fronte alla mia, a quel punto il lago che avevo arginato mesi prima decise di uscire e bagnare la pelliccia di quella creatura così potente; probabilmente mi lasciai andare anche perché una parte di me temeva che sarebbe stato un saluto definitivo. Né io né lui ci sbagliavamo.

Epicuro disse:
“da ogni cosa ci si può mettere al sicuro,
ma perla morte
abitiamo tutti in una città senza mura”.

Corso di Gruppo

E così venne il giorno anche per Lothar di diventare un’anima dei boschi. Daniela mi usò la cortesia di essere fra i primi a saperlo; mi raccontò del silenzio assordante che riempì l’aria, per poi esser rotto solo dagli ululati che tutto il branco dedicò al suo saggio Re, perché la vita è una manciata di anni, ma ciò che lasci di te agli altri può durare per sempre. I lupi vanno incontro alla morte come se la morte non esistesse.
La vita è un disegno della natura, in cui la morte è solo un segmento come tanti. Questo li rende liberi, eterni.

Ad oggi, non posso che essere infinitamente grata a Daniela e al suo meraviglioso Branco-Famiglia di Cane Lupo Cecoslovacchi per avermi risvegliata, facendomi sentire parte della loro famiglia, aiutandomi ad aprire un capitolo che plausibilmente sarà fra i più lunghi ed importanti, ma soprattutto ripescando la bambina che correva nel bosco per dirle che può continuare a farlo.

Come disse E. H. Radinger: “uomini e lupi avrebbero potuto continuare ad uccidersi a vicenda; invece un giorno, da qualche parte, hanno scelto di fidarsi gli uni degli altri. Perché questo sia stato dimenticato non me lo riesco a spiegare, forse dipende da quel vostro sentire la natura che è andato perduto nel tempo. Ogni volta che abbracciate il vostro cane però, non state facendo altro che abbracciare quel lupo che, migliaia di generazioni fa, si era fidato di voi”.

Fiducia. Così vivono Daniela ed il suo branco.

Lucia Salgarollo.
Coreografa e curatrice di progetti in ambito artitistico e
naturale.
www.luciasalgarollo.com

Se ti è piaciuto e hai trovato utile l’articolo, lascia un tuo commento, metti mi piace e condividi.
Grazie!

Scopri la Magica Storia su chi è Veramente il Cane Lupo Cecoslovacco

Scoprirai se è un esemplare adatto a te e al tuo tenore di vita. Imparerai a conoscere come comunica all'interno del branco, con i suoi conspecifici e con noi..

Avrai la capacità di entrare in perfetta relazione ed empatia, sviluppando un'amorevole sicurezza con questo meraviglioso esemplare.

Inviato

Share This
Open chat
Come posso aiutarti?
Ciao, come posso aiutarti?